Bryan Singer, 150.000 dollari per chiudere il caso di stupro

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Regista di Bohemian Rhapsody, anche se ripudiato dalla Fox che l’ha licenziato a pochi giorni dalla fine delle riprese, Bryan Singer avrebbe trovato un accorso per mettere un punto all’accusa di stupro arrivata da Cesar Sanchez-Guzman.

Costui ha denunciato Singer, regista degli X-Men e de I Soliti Sospetti, accusandolo di essere stato abusato sessualmente nel 2003, quando aveva appena 17 anni, durante un party avvenuto a bordo di uno yacht. Bryan, a suo dire, lo costrinse a praticargli del sesso orale. Ebbene il regista ha accettato di pagare 132.000 euro, ovvero circa 150.000 dollari, per archiviare il caso, già dismesso nel 2014 causa fallimento di Sanchez-Guzman, che all’epoca dichiarò bancarotta. Ma nel 2018 i suoi creditori sono riusciti a far ripartire il tutto, perché qualsiasi ricavo sarebbe diventato loro disponibile. E così ora sarà.

Il signor Singer ha addirittura negato di conoscere questo individuo, figuriamoci aver interagito con lui più di 15 anni fa. La decisione di risolvere la questione con i creditori era puramente commerciale, dato che i costi della causa superavano l’importo richiesto dagli amministratori fiduciari per pagare i creditori a cui dovevano dei soldi quando il debitore proclamò bancarotta.

Queste le parole rilasciate a Variety da Andrew Brettler, legale del regista.

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