Il caso Pamela Prati sbarca in Albania, Gabriele Parpiglia svela nuovi retroscena choc a Alketa Vesjsiu

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Il caso Pamela Prati è sbarcato in Albania nel programma Chi Ha Incastrato Peter Pan? con l’intervista che Gabriele Parpiglia ha concesso alla conduttrice Alketa Vesjsiu (la stessa che l’anno scorso ha avuto il piacere di intervistare Paola Perego).

Gabriele Parpiglia non si è presentato a mani vuote ed ha portato al popolo albanese un’intervista inedita di Georgette Polizzi, in cui confessa di avere paura di Pamela Perricciolo ed Eliana Michelazzo e di non credere all’esistenza di Mark Caltagirone.

“Ho paura che mi facciano del male. Io sono malata, ho la sclerosi multipla, è una malattia invisibile perché non la vedi, ma se sei sottoposta a forte forme di stress e di ansia ti può provocare delle ricadute, io ero paralizzata dal collo in giù. Ho visto Eliana e Pamela mentire con la consapevolezza di stare mentendo. Ho paura che quando loro saranno davanti la tv e vedranno questo, impazziranno. Marco Caltagirone non esiste”.

A spiegare il perché della sua ospitata anche Parpiglia alla Vesjsiu:

“Cerco di far luce su una triste verità, questo non è più gossip, ma potrebbe avvicinarsi alla cronaca nera. Con questa storia l’immagine del mio paese è stata sporcata all’estero e se io ho la possibilità di dire che noi non siamo questa cosa lo faccio con forza, per questo ti ringrazio. L’informazione italiana non è questa roba qui. […] Bisogna capire cosa si nasconda dietro la parola “ho paura” (pronunciata da Georgette, ndr), lo scopriremo se apriranno un’indagine. Qua oltre la calunnia c’è l’intestazione nei confronti di una falsa persona, l’infondatezza della notizia stessa, qualora dovessero aprire un’indagine i reati potrebbero essere molteplici”.

Fino alla bomba finale:

“Pare che il 14 aprile Pamela Prati abbia fatto una denuncia alla polizia in merito ad una presunta aggressione con l’acido e pare che nella denuncia sia stato citato anche Mark Caltagirone, hanno citato quindi una persona che non esiste. Invito i miei colleghi italiani ad indagare su ciò che sto dicendo, perché se questo fosse vero i reati sarebbero veramente tanti”.

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